Inquadramento letterario
IL ROMANZO OTTOCENTESCO
Una delle esperienze letterarie più vive dell’Ottocento fu il romanzo. Dietro l’esempio del capolavoro manzoniano il romanticismo italiano predilige il romanzo storico per evocare la storia gloriosa del passato e per esortare gli italiani alla lotta contro l’occupazione straniera.
I romanzi ottocenteschi quindi, legando le vicende sentimentali agli avvenimenti storici, si caratterizzano per gli intenti di propaganda politica e patriottica. Intenti che ritroviamo in numerose opere in prosa e in versi di Ippolito Nievo, uno degli scrittori che, nell’arco della prima metà del secolo, aveva più chiara la consapevolezza dello sviluppo e della maturazione civile e politica del nostro paese.
La dominazione austriaca in Slovenia ristabilita nel 1814 reintrodusse il sistema feudale e fece in modo di sopprimere ogni forma di movimento nazionalistico anche se il processo di cambiamento era già avviato
Il periodo conosciuto come Nazionalismo Romantico (1814 – 1848) fu caratterizzato da un’intensa attività letteraria e culturale ed ebbe il suo culmine nella promulgazione del primo programma politico sloveno. In questo periodo la scena letteraria fu dominata da France Prešeren (autore di quello che oggi è l’inno nazionale sloveno), i cui versi, fitti di rivendicazioni progressiste, conquistarono il cuore della nazione. Nel 1848 un gruppo di intellettuali sloveni elaborò il primo programma politico nazionale denominato “Zedinjena Slovenija” (Slovenia Unita), che mirava essenzialmente all’unificazione di tutte le regioni storiche slovene in una federazione che, pur facendo parte del regno austriaco, godesse di una certa autonomia. Il documento chiedeva inoltre che nelle scuole venisse usata la lingua slovena e che fosse istituita un’università locale. Tali rivendicazioni furono tuttavia respinte perché la loro accettazione avrebbe comportato la totale riorganizzazione dell’impero austriaco su base etnica.
IL PANORAMA LETTERARIO SLOVENO TRA IL 1848 E IL 1899
Questo periodo contrassegna il passaggio per la letteratura slovena dal Romanticismo al Realismo. L’influenza dell’Illuminismo, del Classicismo e del Preromanticismo, che aveva predominato nel periodo romantico resta presente in modo pregnante anche dopo il 1848 .
La prosa dello stesso Jurčič è ancora connessa al panorama romantico, soprattutto nella sua produzione di intrattenimento.
Dopo il 1881 inizia lo sviluppo a più ampio raggio del Realismo nella prosa e nella poesia. Il genere letterario che ha il ruolo principale è la lirica, accanto alla quale si afferma anche l’epica in versi e in prosa. Nasce inoltre la prosa narrativa slovena, che è rappresentata in quasi tutti i suoi generi: la novella, il racconto e il romanzo. Il racconto è la forma letteraria più utilizzata e trae i suoi contenuti sia dalla vita contadina dei borghi, sia dal mondo dell’istruzione.
Nella seconda metà del XIX secolo Fran Levstik, amico, ispiratore e critico di Jurčič, dà nuovo lustro ala letteratura slovena trascrivendo e adattando i racconti della tradizione popolare orale. Ma è a Josip Jurčič che si deve la pubblicazione del primo romanzo in sloveno nel 1866 il Deseti brat ( Il decimo fratello).